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| GUIDA: Cenni storici - Marchesato
di Clavesana (2 parte) |
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Bonifacio I si alleava con il marchese
Arrigo il Guercio di Savona, con il conte Ottone Boverio di
Loreto (suoi zii) e con il comune di Alba (come si legge nel
trattato firmato da Arrigo il Guercio e la Repubblica di Asti
nel 1191), ma era ugualmente costretto a farsi cittadino (e
quindi vassallo) della città di Alessandria per non subirne
continue guerre (trattato del 1199 tra Alessandria e il marchese
di Monferrato Bonifacio). Bonifacio I, che non ebbe figli maschi,
maritò nel 1211 una sua figlia, Berta, al marchese di Monferrato
Guglielmo, dandole in dote Mombarcaro e la parte del marchesato
di Cortemilia che era stata ereditata da Ugone di Clavesana,
perché a quei tempi le donne non potevano essere investite del
titolo marchesale, ma solo di quello di "comita". Secondo le
cronache dell'epoca, Berta fu "donna di singolare bellezza e
specchiata onestà" e pare che il Boccaccio parli appunto di
lei quando narra come la marchesa di Monferrato con un convito
di galline e parecchie leggiadre parole respinse l'amore del
re di Francia, venuto a trovarla mentre il consorte di lei partecipava
ad una crociata. Bonifacio I di Clavesana ,che già nel 1202
aveva esentato da ogni dazio i Certosini di Casotto (provvedimento
esteso poi nel 1204 alla Badia di Casanova presso Carmagnola),
sottomise nel 1216 il suo castello di Clavesana ai Cavalieri
dell'Ordine di Gerusalemme per avere dagli stessi un valido
sostegno. Ma alla sua morte (Andora, 1221) il marchesato di
Clavesana tornò ai principi cevesi e precisamente ai figli di
suo fratello, Oddone e Bonifacio II. Bonifacio II era stato
nel 1219 uno dei condottieri delle truppe di Genova ed aveva
espugnato la città di Ventimiglia: per il coraggio dimostrato
venne soprannominato Tagliaferro. Oddone aveva invece partecipato
nel 1225 al fianco degli Astigiani alla guerra contro Alessandria
e Tortona. I due fratelli tennero indiviso il marchesato fino
al 1226 e due anni dopo vendettero in comune quattro loro castelli
ai Genovesi. Al momento della divisione del marchesato Bonifacio
Tagliaferro ebbe la riviera di ponente e una piccola parte del
marchesato (compresa Clavesana), mentre al fratello Oddone andò
la parte maggiore del marchesato. Oddone morì prima del 1233:
il 16 dicembre di quell'anno i suoi quattro figli (Bonifacio
III, Pietrino, Manuele e Francesco) con lo zio Bonifacio Tagliaferro
si fecero cittadini di Genova e le vendettero, in cambio di
un cospicuo vitalizio, Porto S. Maurizio, Diano e Dulcedo; successivamente
anche Andora. In compenso Genova si impegnò a difendere i marchesi
di Clavesana dai nemici interni ed esterni (furono infatti suoi
soldati a domare la rivolta degli abitanti delle valli di Ormea
e di Arroscia contro Bonifacio Tagliaferro). Durante le lunghe
guerre tra Mondovì ed Alba, continuate malgrado l'intervento
nel 1250 del vicario imperiale conte Tommaso di Savoia e conclusesi
solamente con il trattato del 1256, i marchesi di Clavesana
erano alleati con Alba, come i marchesi aleramici di Ceva, di
Saluzzo, del Carretto ed il comune di Cherasco. Uscirono vincitori
Alba ed i suoi alleati. Nel trattato del 1256 si stabilì tra
l'altro che Mondovì ed i Bressano (nativi di questa città e
possessori del castello di Carrù) lasciassero che Bonifacio
Tagliaferro possedesse pacificamente il territorio del suo marchesato
nei precisi confini che aveva tenuto suo zio (nel tempo in cui
i signori di Manzano erano padroni della villa e del castello
di Carrù) con l'intesa che, qualora fossero sorte contestazioni,
ogni cosa venisse risolta senza formalità di giudizi, o facendo
rivedere, determinare e fissare i confini di Clavesana, di Carrù
e di Carassone vecchio da anziani del luogo eletti concordemente
dalle parti.
I marchesi Aleramici di Clavesana furono:
1142 Ugone (figlio di Bonifacio del Vasto) morto senza prole;
1170 Anselmo marchese di Ceva (fratello di Ugone);
1178 Bonifacio I (figlio di Anselmo) morto senza prole;
1221 Guglielmo marchese di Ceva (fratello di Bonifacio I);
1225 Oddone I (figlio di Guglielmo);
1233 Bonifacio II (fratello di Oddone I)
1268 Emanuele (figlio di Oddone I);
1297 Oddone II (figlio di Emanuele);
1324 Federico I (figlio di Oddone II); morto senza prole;
1363 Oddone III (figlio di Federico I);
1381 Manuele (fratello di Oddone III);
1387 fine del marchesato aleramico di Clavesana.
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